Caso Signorini, gli avvocati del conduttore replicano alla denuncia di Medugno

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Martedì 30 dicembre, la Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico di Alfonso Signorini, un atto dovuto dopo la denuncia presentata da Antonio Medugno, che giorni prima ha partecipato alla seconda puntata di Falsissimo Il Prezzo del Successo, in cui ha mosso delle forti accuse nei confronti del noto conduttore.


Aiello è intervenuto anche dalle pagine del Corriere della Sera, dove ha parlato di presunti messaggi di Medugno: “Non siamo affatto preoccupati. Dimostreremo nelle sedi opportune che questo soggetto è aduso a proporsi in ogni forma pur di ottenere il successo in ambienti come quelli televisivi, ma è noto per averlo fatto in passato anche fuori dai contesti Mediaset. Siamo convinti di poter confermare questa lettura anche grazie a tutti i messaggi che abbiamo a disposizione. Quando Signorini per 3 o 4 mesi non lo chiamava, il querelante si faceva avanti scrivendo “mi manchi”. Inoltre dal suo manager di allora riceveva istruzioni su come sfruttare al massimo le opportunità che gli dava il mio assistito“.

Sul Corriere, Aiello ha anche fatto sapere che il direttore editoriale di Chi è sereno e pronto a farsi interrogare dai pm milanesi Letizia Mannella ed Alessandro Gobbis, Alfonso e il suo legale si sono già messi a disposizione della Procura di Milano. Il legale ha infine sottolineato come la diffusione di chat private costituisca reato di ricettazione e contribuisca al gravissimo danno alla reputazione di Alfonso.