Funerali Enrico De Martino, la prime parole di Stefano

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Ieri si sono tenuti i funerali di Enrico De Martino.


Stefano, ovviamente molto provato, era vicino alla madre e ai fratelli, e scrive Repubblica era “pronto a indossare gli occhiali neri nei momenti di maggiore commozione”. Stefano “per tutta la cerimonia non ha smesso di accarezzarla, mentre si allungava, nell’abbraccio, pure verso la sorella Adelaide e il fratello Davide”, un gesto d’amore e di grande premura, come se volesse assicurare, e rassicurare, i sui cari che lui per loro ci sarà sempre.

Alla funzione erano presenti numerosi amici, familiari e volti noti dello spettacolo come Patrizio Rispo, Giovanni Esposito, Antonio Parlati, Peppe Lanzetta e Antonio Ricci, che ha dato un lungo abbraccio con Stefano.

La musica è stata fondamentale: nella chiesa hanno risuonato le musiche di Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone. Lanzetta, ha salutato così l’amico “che mi considerava come uno di famiglia”: “Lo immagino lassù, con Lucio Dalla che gli canterà ‘La sera dei miracoli’ col ritornello ‘Si muove la città, con le piazze e i giardini e la gente nei bar. Galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà’”. Giovanni Esposito ha letto una poesia scritta per Enrico, nella quale lo immagina “nascosto in un soffio di vento, in un battito del cuore”, una presenza che “non ti fa rassegnare se il cielo è scuro e lotta fin quando trova un po’ di sole”.

Le parole di Stefano De Martino dopo il funerale del padre

Al termine della funzione il feretro è stato portato a spalla anche da Stefano, che in quel momento ha trovato la forza di pronunciare solo poche e sofferte parole: “È stato il miglior papà”, riporta Il Mattino. Infine, un lungo applauso ha accompagno Enrico fuori dalla chiesa.